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Radiologia Urologica

  • Created
    Domenica, 17 Marzo 2013
  • Created by
    Gianluca Amadore
  • Last modified
    Domenica, 17 Marzo 2013
  • Revised by
    Gianluca Amadore
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    Nei confronti della patologia oncologica dell'apparato urinario, la nostra Struttura è oggi in grado di offrire assistenza strumentale quasi totale nell'ambito della diagnostica per immagini.

    L'attuale dotazione tecnologica, comprendente tre ecografi di ultima generazione (con possibilità di esami con mezzo di contrasto ecografico), due TC-spirale multistrato (di cui una a 6 e una a 64 canali), e un apparecchio di Risonanza Magnetica da 1.5 Tesla, oltre a due sale per esami di Radiologia Tradizionale, di cui una dotata di apparecchio telecomandato per esami contrastografici, ci consente di eseguire "allo stato dell'arte" le indagini oggi indicate dalle linee guida per l'inquadramento e per il follow-up delle neoplasie dell'apparato uro-genitale.

    In particolare, la diagnosi e la stadiazione delle neoplasie renali viene eseguita mediante TC con tecnica "multifasica", che costituisce attualmente la metodica non invasiva più orientativa nella caratterizzazione delle lesioni solide e cistiche complesse del parenchima renale. La Risonanza Magnetica risulta metodica complementare, talvolta dirimente, in casi selezionati.

    Quanto al tumore renale, effettuiamo altresì procedure di radiologia interventistica, sia diagnostiche (agobiopsie renali, per lo più sotto guida ecografica) sia terapeutiche (termoablazione con RF di neoplasie renali), oggetto di alcuni dei nostri principali studi clinici.

    In caso di neoplasia uroteliale, l'ecografia è esame di prima scelta nella ricerca di lesioni della parete vescicale, mentre l'uro-TC (ovvero lo studio TC delle vie escretrici urinarie in fase escretoria) ha ormai pressoché radicalmente soppiantato l'urografia nella valutazione delle vie escretrici superiori, offrendo contemporaneamente la possibilità di stadiare l'eventuale neoplasia. Anche la RM può risultare preziosa in casi selezionati, grazie alla tecnica dell'uro-RM.

    Ecografia, TC e RM sono poi irrinunciabili nel follow-up oncologico dopo trattamento chirurgico o percutaneo mediante termoablazioni.

    Nell'ambito della diagnosi del carcinoma della prostata, la RM con bobina endorettale è esame ormai considerato di primaria importanza: per quanto il nostro Servizio sia ancora privo di tale dispositivo, in considerazione della imminente nascita e di una Prostate Cancer Unit siamo fiduciosi di potercene dotare in un futuro prossimo.

    La diagnosi delle neoplasie testicolari si giova essenzialmente dell'esame ecografico, eventualmente supportato dall'eco-Doppler. Anche per la stadiazione della neoplasia prostatica e di quella testicolare, la TC con mezzo di contrasto endovena è l'esame di riferimento.

    Nella nostra S.C.D.U. opera infine la Struttura di Medicina Nucleare, che con la scintigrafia ossea completa le informazioni necessarie alla stadiazione clinica delle neoplasie, in particolar modo di quelle prostatiche.

    La nostra attività, naturalmente, si estende anche allo studio delle patologie non oncologiche dell'apparato uro-genitale, in particolare la calcolosi, le patologie flogistiche, quelle malformative (es. policistosi) e quelle traumatiche, nei confronti delle quali la radiologia tradizionale (cisto-uretrografia retrograda e minzionale) affianca l'ecografia, la TC e la RM.